1 März 2026
22/10/2016 - Apre al pubblico lo studio di Felice Casorati a Pavarolo
Pavarolo, 22 ottobre 2016 – “Aprire le finestre e fare entrare aria nella mia pittura” , così diceva Felice Casorati (1883-1963) del suo studio di Pavarolo, in via del Rubino 9, sulla collina torinese, attiguo alla casa che divenne dai primi anni Trenta dimora estiva della famiglia Casorati.
Dal 22 ottobre 2016 lo Studio, che dal 1931 fu luogo di ispirazione per l'artista e per sua moglie Daphne Maugham, apre al pubblico per volontà dell'amministrazione comunale di Pavarolo e della famiglia Casorati, che esaudisce così il desiderio del figlio Francesco.
A inaugurare questo spazio, una mostra dal titolo “Felice Casorati. Opere Grafiche”
Da allora si susseguono in rapida e continua successione eventi, conferenze, laboratori, residenze d'artista e mostre di interesse locale ed internazionale.
Pavarolo, 22 ottobre 2016 – “Aprire le finestre e fare entrare aria nella mia pittura” , così diceva Felice Casorati (1883-1963) del suo studio di Pavarolo, in via del Rubino 9, sulla collina torinese, attiguo alla casa che divenne dai primi anni Trenta dimora estiva della famiglia Casorati.
Dal 22 ottobre 2016 lo Studio, che dal 1931 fu luogo di ispirazione per l'artista e per sua moglie Daphne Maugham, apre al pubblico per volontà dell'amministrazione comunale di Pavarolo e della famiglia Casorati, che esaudisce così il desiderio del figlio Francesco.
A inaugurare questo spazio, una mostra dal titolo “Felice Casorati. Opere Grafiche”
Da allora si susseguono in rapida e continua successione eventi, conferenze, laboratori, residenze d'artista e mostre di interesse locale ed internazionale.
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seguono i link a tutti gli eventi e mostre realizzate da ottobre 2016 ad oggi ..
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Visitare Pavarolo
CASTELLO DI PAVAROLO aperto tutte le ultime domeniche del mese da marzo a giugno e da settembre a novembre > visita guidata 10€ intero, 8€ ridotto > prenotazione obbligatoria > tel. 011/9407326 - castellodipavarolo@gmail.com- BORGO STORICO con il suo antico campanile, l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo” .
Info aggiuntive turismo@comune.pavarolo.to.it
Link
- Ottobre 2025 - Conferenza e colazione a casa Casorati (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2025 - Felice CASORATI designer - PARALLELI - Piergiorgio ROBINO (Öffnet in neuem Tab)
- Aprile 2025 - FELICE CASORATI DESIGNER Pioniere nella nascita del design italiano (Öffnet in neuem Tab)
- Febbraio 2025 - ArtNight - RAI5 - Felice Casorati Uno studio tutto per sé (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2024 - Giornate FAI d'Autunno al castello di Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2024 - The Beginning (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2024 - XIV Giornata Nazionale Dimore storiche (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2024 - BELDY seta, cotone, lana, raso (Öffnet in neuem Tab)
- TOP NEWS - Pavarolo, il castello e il borgo collinare di cui s’innamorò Felice Casorati (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2023 - Estetica dei visionari (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2023 - Francesco Casorati - Oltre lo specchio (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2023 - Giornata nazionale Associazione Dimore Storiche - Evento Salone OFF (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2022 - DE RERUM NATURA (Antonietta Raphael, Cindy Sherman e Kiki Smith) (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2022 - Il lato umano delle cose di Enzo Obiso (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2022 - Giornata nazionale ADSI (Öffnet in neuem Tab)
- Novembre 2021 - Giardino degli artisti - percorso botanico sulla collina di Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2021 - "6 pittori" progetto di Société Interludio con Francesco Poli e Stefano Testa (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2021 - IN STUDIO - Felice Casorati al lavoro attraverso le foto d’ epoca (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2021 - Giornata nazionale ADSI (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2020 - “Dona ferentes” di Manuele Cerutti e Francesca Ferreri (Öffnet in neuem Tab)
- Marzo 2020 - ContemporaryArt -L’indissolubile legame fra Felice Casorati e Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2019 - 5x4 CINQUE esposizioni in QUATTRO spazi per l'autunno d'arte a Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2019 - Autunno nelle strade di colori e sapori (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2019 - TGRegionale diretta del 1/6/2019 (dal minuto 7:00) (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2019 - Estemporanea di pittura en plein air (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2019 - Sport, teatro, cultura e ..... apericena in piazza (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2019 - Giornata nazionale Associazione Dimore Storiche (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2019 - Laboratorio per bambini con Chiara Casorati Bhakti (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2019 - Passeggiate di castello in castello (Bardassano) (Öffnet in neuem Tab)
- Aprile 2019 - IN STUDIO - Felice Casorati al lavoro attraverso le foto d’ epoca (Öffnet in neuem Tab)
- Gennaio 2019 - Primavera nelle strade di colori e sapori (Öffnet in neuem Tab)
- Videoguida (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2018 - Hilario Isola "Studio per natura morente" a cura di Francesco Poli (Öffnet in neuem Tab)
- Settembre 2018 - Autunno nelle strade di colori e sapori (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2018 - Estemporanea di pittura en plein air (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2018 - Passeggiata all'inferno (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2018 - Residenze Casa Casorati (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2018 - Giornata Nazionale A.D.S.I. (Öffnet in neuem Tab)
- Aprile 2018 - Riapre lo Studio Felice Casorati con la mostra "Nature morte - nature vive" (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2017 - Nature morte Nature vive - Felice Casorati dialoga con Daphne Maugham (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2017 - XX Sagra della Brigna purin-a (Öffnet in neuem Tab)
- Giugno 2017 - Pavarolo e le sue colline - Estemporanea di pittura en plein air (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2017 - Giornata nazionale ADSI (Öffnet in neuem Tab)
- Aprile 2017 - Espoarte - Felice Casorati. La casa - lo studio (Öffnet in neuem Tab)
- Aprile 2017 - "Nuovi Progetti” allo Studio Casorati a Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2016 - Passeggiate d'autunno (Öffnet in neuem Tab)
- Ottobre 2016 - Apre al pubblico lo studio di Felice Casorati a Pavarolo (Öffnet in neuem Tab)
- Maggio 2016 - Giornata nazionale ADSI (Inizio riqualificazione studio Felice Casorati) (Öffnet in neuem Tab)
Fotogalerie
Galleria corrente:
Centro Storico di Pavarolo
L'elemento di riferimento del centro storico di Pavarolo è la torre campanaria ubicata tra la chiesa parrocchiale ed il castello. Ai piedi del campanile si inserisce l'itinerario Casorati (6 opere, della famiglia Casorati riprodotte su cristallo ed esposte lungo le vie del paese) e numerosi mosaici testimonianza delle storiche Biennali di pittura “Felice Casorati a Pavarolo”.
La torre di Pavarolo, che si erge solitaria ai piedi del castello, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è uno degli edifici più significativi del paese e ne è considerata uno dei simboli, tanto da essere rappresentata anche sullo stemma comunale.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
Si tratta di una costruzione originale sia nella collocazione (è infatti isolata rispetto agli edifici circostanti), sia nella forma, con un passaggio che ne attraversa la base.
Si tratta, inoltre, di un edificio la cui storia e le funzioni originarie sono incerte anche se, sui motivi per cui fu costruito, è possibile avanzare qualche ipotesi abbastanza fondata.
La prima incognita riguarda la data di costruzione della torre: mancano infatti documenti che vi accennino, ma si è portati a pensare che torre e castello siano all'incirca coevi, e databili attorno all'XI secolo.
Il secondo dubbio riguarda la funzione della torre: scartata l'ipotesi che anche in origine servisse da campanile, sembra più probabile si trattasse di una (ma probabilmente non l'unica, visto che animali e carri non salgono le scale...) porta di accesso al "recinto" che circondava il nucleo del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.
Una costruzione difensiva, perciò, ma anche un edificio su cui mantenere in permanenza delle sentinelle, posta com'è in posizione dominante rispetto alle valli circostanti.
Se c'era una porta, però, doveva esserci anche un muro, e si affaccia qui il terzo dubbio. Pavarolo aveva davvero una cinta difensiva, ed in caso affermativo, dove correva? Che una cinta ci fosse, lo si desumerebbe anche dalla formula con cui, nel libro degli Ordinati (le relazioni degli antichi consigli comunali) si apriva il resoconto di ogni seduta.
Vi leggiamo, ad esempio: "L 'anno del Signore mille settecento cinquanta nove, ed al diciotto del mese di febbraio, in Pavarolo e stanza del comune ove suole radunarsi l'ordinario Conseglio del/a presente Comunità, posta nel Recinto, si sono congregati....
C'è un recinto, dunque e, alle spalle della torre, c'è una via che ancora oggi si chiama Barbacana.
Il barbacane è il muro esterno delle fortezze: la torre, allora, potrebbe essere stata la difesa eretta nel punto in cui il muro (che probabilmente si svolgeva attorno al cocuzzolo su cui sorge il castello) si interrompeva per consentire l'accesso all'interno.
Il quarto ed ultimo dubbio riguarda la scala che conduce alla torre: alla sua base, vi sono due ampi archi (ora murati), che disegnano all'esterno il percorso della volta scavata nel terrapieno che la sostiene. All'inizio del secolo, dietro la scala passava la strada di accesso al paese. Quando questa è stata allargata e spostata più a valle.
È stato necessario interrompere il percorso della scala che, dalla torre, scendeva al piazzale della chiesa parrocchiale presso la quale, un tempo, si trovava anche il cimitero.
Nei vari interventi, inoltre, è andato distrutto anche l'arco (chiuso probabilmente da una porta) che si trovava all'ingresso del camposanto.
Per quale motivo sarebbe stato necessario fare una volta sotto la scala di accesso alla torre?.
Non è forse più probabile che sotto la scala si trovasse un fossato (a difesa del lato esterno del "recinto")?.
Lo spunto per questa ipotesi è legato alla presenza di un grande stagno che, all'inizio del secolo, si trovava al centro del paese.